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Edizione 2016

Giorgia Lupi – “L’information designer: una figura di raccordo fra data-scientist e sviluppatori”

Una nuova intervista aspettando la nuova edizione del Master Relational Design, abbiamo scelto il punto di vista di un information deisigner di fama internazionale: Giorgia Lupi.

Una nuova intervista aspettando la nuova edizione del Master Relational Design, abbiamo scelto il punto di vista di un information designer di fama internazionale: Giorgia LupiGiorgia è Design Director e founder di Accuratuno studio specializzato in data visualization, e attualmente vive a Brooklyn. Fra i progetti personali citiamo anche Dear Data: un esperimento di un anno in cui due information designer hanno raccontato le loro attività con il metodo del data drawing.

Ciao Giorgia! Ci racconti come è cambiato negli ultimi anni il ruolo del designer nello sviluppo di un progetto? Quali sono i nuovi approcci e le nuove direzioni che stanno cambiando il mondo di designer e progettisti?

Sempre di più, soprattutto nel campo in cui lavoro – l’information design – la figura del designer si sta ibridando da un lato con ruoli più tecnici/tecnologici, dall’altro più strategici/manageriali. I problemi legati ai dati diventano sempre più complessi, ed è necessario per un designer conoscere e comprendere gli strumenti tecnologici che permettono di gestire flussi di dati in continua crescita e di realizzare prodotti digitali interattivi.

Non sto dicendo che un designer deve diventare sviluppatore, ma che avrà sempre più a che fare con programmatori, e data-scientists e dovrà imparare a parlare la loro lingua e a capire a fondo limiti ed opportunità degli strumenti. Dall’altro lato tematiche legate ai dati diventano sempre più centrali per business e organizzazioni, e il designer dovrà sempre di più integrare il suo lavoro all’interno di processi decisionali strategici.

Cosa consigli a uno studente che ha intrapreso un percorso nell’information design: quali sono le skill e le capacità più utili?

L’information designer è e sarà sempre di più una figura di raccordo tra analisti – che manipolano dati – e persone all’interno delle organizzazioni che usufruiscono di quei dati. Il designer dovrà sempre di più raccordare questi due mondi ed inevitabilmente le sue capacità relazionali determineranno la riuscita di ogni progetto in maniera sempre più decisiva.

Quali sono secondo te i trend più recenti nel campo dell’information design?

Intelligenza artificiale ed interfacce basate sul linguaggio naturale saranno sempre più comuni e cambieranno le interazioni con le informazioni diventando sempre più “umane”.