Discovering La Rambla: il workshop di Code & Creativity a Barcellona

Arrivo a Barcellona alle 18.00 insieme ad Adele, una delle mie nuove conoscenze del Master Relational Design, lasciamo le nostre cose nella casa al Raval su Airbnb e corriamo a spuntare i nomi sulla lista delle cose da vedere.

In giro sento parlare più inglese che spagnolo, la Rambla è il centro pulsante della città, venditori ambulanti, turisti, passeggiatori compulsivi, consumatori di cartoline, mezzi di trasporto, negozi, ristoranti, sembra che tutto quello che succede nella città cominci da qui.

Camminiamo fino a sera: Sagrada Familia, Barri Gòtic, Macba e  il lungomare.

La sveglia al mattino non è un problema, ci dirigiamo al Museo Maritmo di Barcellona, e lì che terremo le nostre lezioni. Lì incontriamo il resto del gruppo. Siamo solo in 5 questa volta, tutte ragazze, ci aggiorniamo sulle ultime settimane. Marcel Bilurbina, il nostro insegnante ci riconosce e ci invita ad entrare.
Così comincia la nostra iniziazione al Code and Creativity.

Sono giorni pieni di formule matematiche, algebra e funzioni. Per noi è la prima volta, ogni puntino in movimento sul nostro schermo diventa un piccolo, grande successo personale. Riuscire a creare qualcosa che si era immaginato nella propria testa per quanto semplice, da sempre dolci soddisfazioni.

Dopo aver conosciuto l’associazione Gli Amici della Rambla, il secondo giorno ci dedichiamo all’analisi di ciò che la caratterizza.

Il terzo e ultimo giorno Marcel paziente si occupa di noi e dei nostri progetti, spiega alcuni ultimi concetti basilari e si complimenta per la nostra tenacia.

Noi proviamo a ricreare flussi e figure geometriche cercando il modo di raccontare l’energia di Barcellona.

Breve, impegnativo, intenso ma la cosa che ho pensato mentre prendevo un autobus alle sei del mattino che mi portava in aeroporto è stata: mai pensare che non si sappia fare qualcosa prima di essersi messi alla prova!

Il risultato? Aspettiamo ancora il responso di Marcel!